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venerdì, dicembre 22, 2006
2° post di Natale
Il natale vorrei passarlo con te.
In una camera d’albergo enorme, in alto, con tutta una città ai nostri piedi.
Sarebbe molto sesso e molto champagne. Cibo crudo e lenti risvegli con Sinatra in sottofondo. La sera correremmo fuori a cercare un taxi che ci porti in quel posto fumoso che frequentano i motociclisti.
A quel punto sarebbe birra e freccette.
I miei tacchi tremerebbero ad ogni tuo sguardo.
Non ci sarebbero addobbi, renne, lucine, nessuno saprebbe che è festa, solo noi.
Mi chiameresti "ragazzina" con quella voce che tieni segreta e io per ripagarti scivolerei lenta su ogni tuo desiderio.
Il 25 ci sveglieremmo con la colazione fuori della porta, tu mi regaleresti un oggetto stupefacente e antico, io una nuova vita.
Che dici, ci fai un pensierino?
giovedì, dicembre 21, 2006
1° post di Natale
Il natale oggi ha la distrofia muscolare
martedì, dicembre 19, 2006
Il dubbio
Non so se definirli eroi o alieni.
Mentre ci penso vado a comprarmi le orecchie di renna da indossare il 25.
lunedì, dicembre 18, 2006
Ogni cosa è un'altra
Oggi mi sento polemica, anzi, insofferente come una vecchia zia.
Le vecchie zie chiamano i figli o i nipoti e li tengono in ostaggio ore parlando
di altre zie, morte, malate, abbandonate o sfortunate.
Preparano un ottimo tè e si fanno la crocchia.
Dopo l'ultimo respiro si viene sempre a sapere che c'è stato nella loro vita severa
un amante. Probabilmente un ufficiale di marina.
Riemergono lettere e foto.
A natale, ogni anno, un piccolo dono per lui: un ritaglio di stoffa, ogni anno
un brandello del suo abito nuziale.
Le vecchie zie non hanno le mezze misure.
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