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giovedì, agosto 03, 2006
L'estate è banale, come me.
Anzi, io lo sono di più.
Mi mancano la sabbia sotto le unghie e i mesi al mare dei sedici anni (sconsiderati).
Solo che ora, illusione della maturità, apprezzo la degenerazione alcolica
fin dalle prime ore del pomeriggio.
Quando tutto si infittisce e muove in un orizzonte giallo sudato
e qualcosa mi prende allo stomaco, come una malinconia,
mi trascina sott'acqua fino quando anch'io, sottile e blu,
non inizio a mareggiare.
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