Variazioni

   Un Blog da panchina

 

Post it
Affinità casuali
Alp
Annie
Arsenio
Bambolescente
Climacus
Doug
Eddiemac
Effe
Ekatherine
Elena
Grazia
Kela
Lerch
Liberitutti
Livefast
Mel
Mics
MyBad
Naomi
Petunio
Sasaki
Settore
Thejest
Trenta
Tristano
Tulip
Tulsas
In soffitta
oggi
giugno 2008
maggio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
giugno 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
Contapassi
visitato *loading* volte


mercoledì, ottobre 26, 2005
 

Buffoni di corte

Avevamo detto: l'amore.

Poi di sera, in un parcheggio, capita di sentirsi definire piuttosto frivole
e a tratti poco caritatevoli.
Allora non ci sono né abbastanza sigarette, né abbastanza parole.
Solo un fastidio sottocutaneo, una delusione a livello inguinale, come
prima del ciclo.
E anni esplosi a terra, sparpagliate lettere, domeniche, piedistalli e buon senso.

Il latte versato non ha mai un buon sapore;  forse perché aperto da troppo tempo.



inesattezza di kairos | 21:16 |commenti (5)


martedì, ottobre 18, 2005
 

Case, sintomi e cambi di stagione

All by myself è una canzone catartica, da molto prima che bridget  jones (il film) la sdoganasse.
All by myself è una canzone che se beccata alla radio in macchina significa volume ai limiti
della legalità, ugola dispiegata e mimica smisurata.
Tanto che quello con il macchinone davanti si fissa sullo specchietto, al semaforo si affianca, sorride
e tu non senti bella, ma nemmeno da buttare.
All by myself è una canzone che se fa freddo ti viene da mandare tutti a 'fanculo, pure holiday, e sognare
il principe carta zucchero, la pioggia e il sesso.
All by myself è una canzone brutta.
Brutta e boriosa, che ha bisogno di spaccarti i timpani per essere mandata giù.
Un panzer di canzone, che evoca strazi, pianti e patinature da fotoromanzo.
All by myself è una canzone kitch, un'accozzaglia, un estremo.

Ecco, oggi io ero come lei.
Senza però una melodia drammatica.
Solo il crescendo in cui si urla.
Parecchio.

Poi con una decisa virata di stomaco e meningi sono arrivata fino a "vendo casa" di battisti.
La potrei definire la brace dopo la padella.
Solo che non scotta e io rido.
Di gusto.

inesattezza di kairos | 23:02 |commenti (4)


venerdì, ottobre 14, 2005
 

Fantascienza

Vorrei desiderare di più, toccare tutto, non possedere nulla.
Mai.

E poi prendermi una vacanza da me.

inesattezza di kairos | 13:49 |commenti (6)


venerdì, ottobre 07, 2005
 

Varie di mezzodì

A me non va poi molto di dosare le parole.
Di prendere le misure, di mediare.

Tanto resto comunque asciutta di buon senso.

Tutto questo grigio mi fa sentire in uno di quei telefilm tedeschi, tristi, depressi
spenti. Io sono quella cammina con i capelli legati e le scarpe da supermercato.
Qualcuno è stato ucciso. Un cane scoprirà l'assassino.
La giustizia trionferà.

Allora tornerò qui, tentando di non deludermi, di non far entrare il freddo dalle
troppe fessure, dai buchi, dalle voragini; in fondo si cerca sempre di
prevenire ciò che in realtà è già accaduto.
E questo costante ritardo mi disorienta.

Sono troppe le cose che ancora sono stata, le forme che non ho preso.
Ne ho bisogno.
Voglio diventare un varietà.

inesattezza di kairos | 12:51 |commenti (3)


mercoledì, ottobre 05, 2005
 

A tirar somme

Guidando si pensa a tante cose.
A volte si arriva anche a delle conclusioni.
Oggi, ad esempio, al trecentoventesimo cambio di stazione capisco che
Messico e nuvole è una canzone d'amore stupenda.
E io no.

inesattezza di kairos | 22:52 |commenti (1)


lunedì, ottobre 03, 2005
 

Compiti a casa

La parola del giorno è stata impazienza.

Ho definitivamente riscontrato problemi e complicazioni.
Mi sono dilungata su pettegolezzi e letture nauseanti di
quotidiani. Ho mangiato una fiesta. Ho fatto il possibile per...?
So solo che mi sono sforzata parecchio, anche se non ho ottenuto niente.
Ho guardato l'orologio almento 1214 volte.
Ho captato una lacrima da stanchezza, sonno, saturazione, straniamento.

Da non dimenticare domani:
- non pronunciare mai la parola "stasera"
- evitare di fare troppi chilometri da sedia a sedia
- non covare odio per l'unica vettura a disposizione
- allegramente fottersene

inesattezza di kairos | 22:20 |commenti (3)


sabato, ottobre 01, 2005
 

L'appendiabiti


Il mio corpo sono quelle scale, le gambe stanche, il culo molle
il fiato corto.
Il mio corpo è una ragazza di vent’anni per sempre.
Il mio corpo sono le tue mani in esplorazione anarchica
pronte all’accordo,
la nostra cinghia di trasmissione.

Una notizia trafugata dice che somiglio
a un’ostrica,
una varia identità da succhiare quando fuori piove.
In realtà mi ricordo bella nei gabinetti delle femmine...
.....

il resto lo trovate qui

inesattezza di kairos | 10:40 |commenti (5)