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venerdì, febbraio 18, 2005
Amodomio Se rinasco voglio essere AlfaAlfa o una pianista o una testa di Brancusi. Poi mi stendo a terra quando ogni volta che mi va e non ho intenzione di riscoprire i vecchi modi dell'amore. Al mio inutile fiuto per il dramma associo una provocatoria indole rompicoglioni. Ma come fanno i marinai e le donne in carriera e i blogger tutti o almeno le loro trasposizioni fisiche ad avere tante certezze e tanta vita da raccontare? A me da giorni sembra la stessa ora e quasi triste, ma molto sarcastica, mi trascino fino al divano per sentirmi molle, insicura, vuota e vedermi volare fuori, senza sapore, come la soia o la musica dei rapper italiani.
giovedì, febbraio 10, 2005
Approssimazioni Come nella cucina, è questione di occhio. Il sapore lo devi sentire in bocca già quando lo pensi. E certe robe non combaciano con niente e sono tutte sparpagliate per la via e sembrano senza senso. La febbre per giorni, poi la sensazione di essere sbagliata solo perché in ritardo, il freddo e le giornate che all'improvviso non si nascondono più. A volte anche i marciapiedi sembrano un posto migliore. Vorrei che fosse tutto blu e cartazucchero, vorrei stare su un tetto e guardare il mondo che si muove, vorrei avere un amico matto e la faccia tosta ogni santo giorno. Io il sapore lo conosco, è la vista che mi manca.
mercoledì, febbraio 02, 2005
Fulmini e saette Non che io stia male, è che manco di continuità e poi ho sempre fame. Ho freddo, mi disinteresso delle persone e paradossalmente mi innamoro in media tre volte alla settimana. Vedo poco di notte, vorrei una civetta e dimentico di aver detto "per sempre". Ho la gola in fiamme e l'umore psicotico. Mi piacciono i segreti e sono bravissima a raccontare balle. Oggi, ad esempio, ho avuto il sole in faccia, ho visto Harare, mi sono accorta di avere ancora parole per un ragazzo e la sua casa, ho fatto un doppio carpiato e al posto del caffé c'erano ricci di mare crudi.
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